Packaging

Packaging design: dal concept alla stampa senza errori costosi

Il packaging vive in tre mondi insieme: deve essere riconoscibile, tecnicamente producibile e capace di organizzare informazioni obbligatorie e commerciali in poco spazio.

Partire dal prodotto e dal canale

Uno stesso prodotto cambia esigenze se viene venduto a scaffale, online, in farmacia o in un negozio specializzato. Distanza di lettura, confronto con i concorrenti, fragilità e logistica influenzano il progetto.

Fustella e vincoli prima della decorazione

Dimensioni, abbondanze, pieghe, aree di incollaggio, supporto e tecnica di stampa devono arrivare dal fornitore. Disegnare su una sagoma inventata produce revisioni e costi evitabili.

Anche barcode, simboli, ingredienti e indicazioni normative vanno raccolti prima dell’esecutivo finale.

Gerarchia e gamma

Marca, nome prodotto, variante e beneficio devono avere una gerarchia chiara. Se esistono più gusti o formati, il sistema deve distinguere senza perdere riconoscibilità.

Il progetto non si valuta soltanto sul singolo fronte: bisogna affiancare la gamma e controllare laterali, retro e visibilità reale.

Prove e consegna

  • mockup per valutare proporzioni e continuità;
  • prototipo fisico quando il budget lo consente;
  • controllo dei colori in relazione al supporto;
  • font convertiti o correttamente collegati;
  • immagini alla risoluzione necessaria;
  • PDF conforme alle specifiche dello stampatore.
Regola sana: la tipografia non dovrebbe scoprire problemi strutturali nell’ultima ora prima della produzione.

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Il prossimo passo

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